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09/11/2017 - Comune e Territorio

MOZIONE DI SFIDUCIA RESPINTA, MASCARIN RESTA AL SUO POSTO !

Tranciante la consigliera Drigo in Consiglio. Comunicato di Terenzi...

9 Novembre 2017


NOTA Sono profondamente deluso e indignato dopo l'esito del Consiglio comunale che ha respinto la Mozione di Sfiducia verso il presidente Mascarin, che ha commesso un reato elettorale, ma sembra sia per lui poca cosa, visto quel che si vede in Parlamento (?!), ma su questa vicenda ci ritornerò su... (Per guardare il video, clicca qui)

Intanto sotto trovate l'intervento della Consigliera Irina Drigo, devo dire molto tranciante, sia verso Mascarin che la Maggioranza (clicca qui), giudizi molto negativi anche nel Comunicato stampa del capogruppo Marco Terenzi... (clicca qui) 

G.B.

 


 

Consiglio Comunale Straordinario di Portogruaro

di martedì 7 novembre 2017

 

Intervento della Consigliera Irina Drigo (CSX - PAI)

Il Presidente del Consiglio Comunale, benché primus inter pares, non è un “semplice” Consigliere Comunale: nel momento in cui assume la carica, al di là di ogni pur legittima appartenenza di schieramento politico, è investito di una funzione di garanzia del buon andamento del Consiglio e del connesso e conseguente rispetto delle relative regole, funzione quantomai preziosa ed essenziale per lo svolgimento delle attività democratiche e della quale egli è responsabile non solo e tanto nei confronti dei colleghi Consiglieri, ma anche e soprattutto nei riguardi dei cittadini.

Non ho usato la parola “cittadini” a caso: la funzione di garanzia opera in favore dell’intera collettività, non solo di quella limitata parte costituita dagli “elettori” (che qualcuno potrebbe malintendere come i “propri elettori”, quasi che, una volta democraticamente conquistata, la carica divenisse “roba sua”).

Al Presidente del Consiglio Comunale, in altre parole, incombe un compito assai delicato: conciliare le pur giuste istanze dell’appartenenza politica al dovere di garanzia che non può essere esercitato se non con equilibrio, trasparenza e in favore di tutti, alleati come avversari.

Nell’esercizio delle prerogative di Consigliere — in primo luogo, il voto — il Presidente risponde alla propria coscienza politica e agisce come un “semplice” Consigliere; nell’esercizio delle prerogative di Presidente, il Presidente risponde ai cittadini tutti e deve improntare il proprio agire alla massima trasparenza, imparzialità e rispetto delle regole.

Non si danno alternative, pena la perdita di senso (e di prestigio) della carica rivestita.

Premesso e rammentato quanto appena detto, vengo al caso che ci occupa.

Non posso affatto dirmi soddisfatta della relazione svolta dal Presidente Mascarin in merito alla nota vicenda giudiziaria che lo ha di recente coinvolto, e della quale abbiamo avuto notizia solo tramite la stampa.

Già il merito della vicenda è di non poca gravità: benché, tecnicamente e giuridicamente, il c.d. patteggiamento non implichi né richieda esplicite ammissioni di fatto, a livello politico le conclusioni debbono essere diverse, anche perché in ogni caso il Presidente Mascarin ha pubblicamente ammesso di aver commesso i fatti dei quali è stato imputato: l’aver falsamente attestato, in forza della sua veste di Consigliere Comunale e pubblico ufficiale, l’autenticità di firme apposte a sostegno di candidature a elezioni.

C’è stato, dunque, un vero e proprio abuso di un potere conferito per tutt’altre finalità.

Non voglio neppure soffermarmi sull’ipotesi che il Presidente Mascarin fosse consapevole del falso che stava commettendo e sono più che disposta a concedere che abbia sbagliato ingenuamente confidando nell’onestà dei suoi sodali politici.

Ma anche questa “ingenuità” è inammissibile e inaccettabile: chiunque si candidi a ricoprire un incarico pubblico deve — sottolineo: deve — essere consapevole di quelli che sono i suoi doveri, oltre che i suoi poteri; se un Consigliere Comunale ha il potere di autenticare le firme dei sostenitori di una candidatura, deve anche sapere che tale potere si esercita con ben precise e determinate modalità; per assurdo: il Consigliere Mascarin avrebbe comunque sbagliato anche se tutte le firme fossero state effettivamente e realmente autentiche, poiché la modalità corretta di autenticazione prevede che il pubblico ufficiale si accerti personalmente dell’identità del sottoscrittore nel momento in cui questi appone la sua firma.

Già questo sarebbe più che sufficiente per indurre un Presidente degno di tal nome a rimettere il proprio mandato al giudizio dell’assemblea che l’ha eletto.

Ma nel caso che ci occupa dobbiamo anche considerare l’ulteriore comportamento tenuto dal Presidente Mascarin: l’aver, cioè, colpevolmente taciuto la circostanza della condanna ricevuta sino a quando non è stato sbugiardato dalla stampa; e anche così, abbiamo dovuto prendere atto della sua intenzione di mantenere la Presidenza, come se niente fosse.

C’è una sola parola per descrivere questo atteggiamento: impudenza; detta in termini meno eleganti (ma forse più comprensibili all’interessato): mancanza di vergogna.

Il comportamento complessivo tenuto dal Presidente Mascarin non è assolutamente compatibile con la carica che riveste: e poveri noi tutti se qualcuno sentisse il bisogno che aggiungessi altro a spiegazione di un tanto.

Certo, se avessimo potuto leggere la Sentenza di patteggiamento, potremmo forse valutare meglio la situazione, anche sotto il profilo squisitamente giuridico.

Da quel che si è altrimenti potuto sapere, parrebbe che nel caso non trovi applicazione la c.d. “legge Severino”.

A livello etico e politico, ha importanza?

L’andar esente da quel tipo di sanzione, cancella forse il fatto e il reato compiuto?

Un reato, ricordo, commesso proprio e solamente in virtù della carica pubblica ricoperta (che un comune cittadino non avrebbe potuto compiere).

La conseguenza è scontata, e non può essere che questa: il Presidente Mascarin deve immediatamente rassegnare le proprie dimissioni, rimettendosi al giudizio di questa assemblea.

Tutti noi, Opposizione come Maggioranza, abbiamo il comune dovere di salvaguardare l’istituzione cui apparteniamo e che in questo momento incarniamo; abbiamo il dovere di pretendere che questa assemblea non sia presieduta da chi si è macchiato di un reato di tal natura, che va a incrinare le fondamenta stesse sulle quali questa istituzione si regge.

Voglio quindi rivolgere alla Maggioranza l’invito alla responsabilità, poiché in gioco non vi sono questioni di parte ma valori che interessano e accomunano noi tutti, sia pur nella legittima e democratica diversità di posizioni e opinioni.

In effetti, il Presidente Mascarin, col suo comportamento omissivo (non avere, cioè, doverosamente e tempestivamente informato l’Amministrazione e il Consiglio della condanna ricevuta) è venuto meno ai suoi doveri nei confronti di tutti, non solo dell’opposizione ma anche della sua stessa maggioranza.

Come è possibile, allora, avere ancora fiducia in lui?

Se è stato solo un “errore”, gli errori si pagano.

Ribadisco: questa vicenda non può che avere una conclusione; continuare a sostenere il Presidente Mascarin dopo quanto abbiamo appreso cesserebbe di essere alleanza politica per divenire complicità.

 


GRUPPO CONSILIARE

“CENTROSINISTRA PIU’ AVANTI INSIEME”

CONSIGLIO COMUNALE DI PORTOGRUARO VE

 

COMUNICATO STAMPA N. 90

 

Il Capogruppo del Gruppo Consiliare “Centrosinistra Più Avanti Insieme” Marco TERENZI in merito alla discussione della Mozione di Sfiducia nei confronti del Presidente del Consiglio Comunale Gastone MASCARIN nel corso del Consiglio Comunale del 7 novembre u.s. rilascia le seguenti dichiarazioni:

 

Le dimissioni del Presidente del Consiglio Comunale Gastone Mascarin erano dovute per diversi motivi.

Innanzitutto per la condizione soggettiva in cui si trova il Consigliere Mascarin: è stato coinvolto in un procedimento giudiziario di natura penale per un reato in materia elettorale, commesso nel 2015; nel mese di aprile di quest’anno, per il medesimo reato, ha patteggiato sei mesi; tale reato è stato compiuto nell’esercizio della funzione, allora esercitata, di Consigliere Comunale. Se è vero che la legge non prevede, per tale reato, la decadenza dalla funzione, dall’altra è altrettanto vero, a questo punto ed in questa condizione, che per tutelare l’istituzione che presiede e garantirne l’autorevolezza e la credibilità, il Presidente Mascarin avrebbe dovuto rassegnare le dimissioni dalla Presidenza.

In secondo luogo le dimissioni erano dovute perché si è rotto un rapporto fiduciario fra il Consiglio Comunale ed il suo Presidente. Di quanto accaduto il Presidente Mascarin non ha dato alcuna comunicazione, né al Sindaco, né alla Conferenza dei Capigruppo né al Consiglio Comunale stesso se non quando “Il Gazzettino” dd. 18/10/17 riportava la vicenda e la notizia del patteggiamento. Si è limitato ad un comunicato stampa indirizzato ai media. Né vale la giustificazione portata in Consiglio della riservatezza sulle indagini. Un conto sono le indagini, sulle quali è doverosa la riservatezza, un conto è la sentenza che è un atto pubblico. 

La Mozione di Sfiducia sottoscritta dagli otto consiglieri appartenenti ai Gruppi di opposizione (Centrosinistra, Misto e M5Stelle) non ha avuto la maggioranza dei voti (otto a otto) e le dimissioni non ci sono state.

Ma così ne soffre l’autorevolezza e la credibilità, agli occhi dei cittadini, dell’Istituzione comunale.

Del resto la maggioranza ha fatto quadrato non già e non tanto in difesa della posizione soggettiva del Presidente Mascarin, ma per salvaguardare gli equilibri, ormai fragili, che consentono a questa maggioranza di continuare a governare.

Le dichiarazioni del Capogruppo di maggioranza Barro, a proposito, in sede di voto, sono state addirittura esplicite. Infatti da una parte - ha affermato Barro - Mascarin avrebbe dovuto dimettersi ma dall’altra ha confermato la necessità di dare continuità all’Amministrazione, forte del mandato ricevuto dagli elettori. Per questo respingevano la Mozione.

A discapito, appunto, della credibilità e della autorevolezza delle istituzioni verso i cittadini.

 

Portogruaro, 08 novembre 2017

 

Il Capogruppo del Gruppo Consiliare

“Centrosinistra Più Avanti Insieme”

Marco TERENZI

 


CONSIGLIO COMUNALE DI PORTOGRUARO DEL 07.11.2017

 

Consiglio Comunale di Portogruaro del 7 Novembre 2017

 

Ordine del Giorno:

1 - Richiesta di convocazione di un Consiglio Comunale straordinario su chiarimenti sulla situazione del Presidente del Consiglio Comunale (ai sensi art. 26 del Regolamento del Consiglio Comunale).



 
INTERVENTO_CONSIGLIERA_DRIGO_SUL_PRESIDENTE_MASCARIN_.pdf

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CONSIGLIERE_TERENZI_CSX_PAI_SU_MOZIONE_SFIDUCIA_MASCARIN_.pdf

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