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30/01/2015 - Ambiente

LA CENTRALE BIOGAS CON POLLINA IL NO DEI CITTADINI CON PETIZIONE

Sindaci di Cinto e Pramaggiore in Regione Veneto a motivare difesa Ambiente!

30 gennaio 2015


 

QUANDO LA CACCA DIVENTA BUSINESS 

 

Purtroppo non sono riuscito ad andare alle Riunioni pubbliche sulla contestata  Centrale a Biogas di Cinto Caomaggiore, dove si chiede un potenziamento della stessa, pertanto mi limito a riportare in sequenza una parte di un vecchio articolo che parla della Pollina, molto interessante...

Vi ho anche inserito come riferimento un Pdf dell'impianto di Cogenerazione da Biogas con Pollina, di una Azienda agricola di Teglio Veneto, che però utilizza al 100%  prodotto proprio... (clicca qui)

Poi trovate a seguire il Comunicato stampa del Comitato sorto contro il potenziamento della Centrale di Cinto, dove esprimono soddisfazione per l'incontro avuto dai loro Sindaci in Regione, e la Petizione che ha raccolto ben 665 firme di cittadini, tra cui pure Consiglieri e Assessori Comunali, e il Vicesindaco di Cinto... (clicca qui)

Il discorso  sul Piano Energetico della Regione Veneto sarebbe lungo e molto critico, per chi volesse saperne di più consiglio di guardarsi le spiegazioni tecniche di Ermes Drigo che  ho ripreso in Villa Comunale a Portogruaro... (clicca qui) 

 

PS.

Significativa la Lettera di Andrea Corrà, imprenditore vitivinicolo che conduce una Azienda di viticultura e produzione vini, con i vigneti iscritti alla Doc Lison Pramaggiore, che si trova confinante con la famigerata Centrale a Biogas, che ha scritto ai Sindaci e Enti istituzionali interessati... (clicca qui)

 

G.B.

AGGIORNAMENTO DEL 30 .01.2015

Comunicato stampa del Comune di Cinto Caomaggiore relativo all'incontro avuto in Regione sulla Centrale a Biogas... (clicca qui)


 

Pollina, l’ultima frontiera

per la produzione di biogas

 

Le deiezioni dei polli stanno diventando una risorsa significativa

 per la creazione di biogas

 

Un tempo si chiamava solo letame e lo guardavamo con sdegno, ma in tempi di caro petrolio e gas, abbiamo ben compreso che i rifiuti organici hanno un valore indiscutibile e un potenziale economico e ambientale da non sottovalutare. Così nella lista degli scarti in via di riqualificazione, insieme al vetro, la plastica, i rifiuti elettrici ed elettronici e tutti gli altri, già da tempo, sono presenti anche i liquami, compost e deiezioni animali, per lo più bovine e suine, ormai ampiamente utilizzate come preziosi fornitori di energia dall’enorme potenziale. Ma l’elenco e le possibilità offerte dagli scarti della nostra produzione sembrano ancora destinati ad aumentare e nuove strade si profilano all’orizzonte. E’ il caso della pollina, il residuo prodotto dagli allevamenti avicoli, costituito dagli escrementi degli animali e dalle lettiere a base vegetale, già noto e ampiamente utilizzato dagli agricoltori da diversi anni per le sue ottime proprietà fertilizzanti, dovute all’elevato valore di azoto in essa contenuta. Un utilizzo importante che tuttavia non sembra costituire l’unica forma per la pollina, visto che la sostanza sembra poter rappresentare un’altra valida alternativa per la produzione di biogas, addirittura migliore di altre deiezioni animali. 

Come spiega Sergio Piccinini, responsabile settore Ambiente del Crpa di Reggio Emilia (Centro ricerche produzioni animali) –“Su 1000 kg di deiezioni suine e bovine, abbiamo 960 kg di acqua e 40 di sostanza organica, mentre con le deiezioni bovine la sostanza organica sale a 100 kg, ma con 1000 kg di pollina ben 700 sono di sostanza organica. La differenza si commenta da sola. Il problema, se di problema vogliamo parlare – prosegue Piccinini– è che a differenza del liquame bovino o suino che possono essere utilizzati anche da soli negli impianti di produzione di biogas, la pollina non può essere impiegata da sola e nemmeno in quota prevalente a causa delle sue peculiarità chimico-fisiche, che si caratterizzano per l’elevato tenore di azoto che a questi livelli risulta tossico per i batteri che producono metano all’interno degli impianti. Pertanto, nessuna controindicazione all’utilizzo della pollina nella produzione di biogas, purché venga abbinata ad altri componenti e non rappresenti la quota maggiore”. Sabina Galandrini

(Fonte: La Stampa Tutto Green)

 


 

COMUNICATO STAMPA

 

Il Comitato Popolare Impianto a biogas di Cinto Caomaggiore - Pramaggiore esprime il proprio plauso per l’ottimo lavoro fatto dai Sindaci dei due Comuni che in Conferenza di servizio oggi hanno adeguatamente motivato il proprio parere contrario alla richiesta di modifica della biomassa trasformata dall’impianto della Società Agricola Sant’Anna. La tutela ambientale, della salute pubblica e il rispetto delle ultime Linee Guida in materia di rispetto delle zone SIC-ZPS sono state le argomentazioni usate.

Ora il lavoro del Comitato non cessa: ogni azione di sensibilizzazione sarà diretta alla Giunta Regionale affinché valuti attentamente la questione prima di esprimersi in merito. Il Comitato in ogni caso chiederà che un adeguato programma di controlli venga effettuato sul lavoro dell’impianto, sin da oggi, così come risulta essere stato autorizzato nel 2012, al fine di evitare che gli inconvenienti (cattivi odori, mosche, polveri sollevate dai camion) subiti dalla cittadinanza fino ad oggi abbiano a continuare.

 

 

Pramaggiore, Cinto Caomaggiore, lì 29.01.2015

 


 

LA PETIZIONE

(CLICCA QUI)

 

Alla Regione Veneto

Al Sindaco di Cinto Caomaggiore

Al Sindaco di Pramaggiore

All' ASL n. lO Veneto Orientale

Al Consorzio di Bonifica Veneto Orientale

 

OGGETTO: PETIZIONE per il diniego della richiesta di implementazione e variazione biomasse impianto di produzione di energia elettrica a biogas sito in via Bandida a Cinto Caomaggiore

 

I sottoscritti Cittadini,

ai sensi dell'art. 50 della Costituzione italiana, presentano la seguente petizione al fine di tutelare l'interesse pubblico della salute e salvaguardia dell'ambiente.

Venuti a conoscenza dell'istanza presentata dalla Società Agricola S. Anna di Breda di Piave alla Regione Veneto per ottenere una variante delle biomasse utilizzate per l'alimentazione dell'impianto di produzione di energia elettrica alimentato a biogas, sito in via Bandida a Cinto Caomaggiore, nel confine con Pramaggiore, di proprietà dell'azienda ed attivo dal 2012;

Considerato che la società S. Anna ha in esercizio dal 2012 una centrale a biomassa con trasformazione di prodotti dell'agricoltura (silomais e triticale per oltre il 50% di provenienza extra aziendali) e liquami suinicoli (tutti extra aziendali) in biogas tramite digestione anaerobica il cui digestato viene reimpiegato in terreni condotti in affitto siti nell' area circostante la centrale (comuni di Cinto Caomaggiore, Pramaggiore, Concordia Sagittaria). Ora la proprietà ha presentato richiesta di autorizzazione alle preposte autorità di modificare e implementare la matrice di carico del digestore con materia azotata (re flui zootecnici e, in particolare avicoli, "pollina") tutta di provenienza extra aziendale, da allevamenti siti a circa 60 km di distanza dalla centrale, allo scopo di migliorare la titolazione in metano dei gas e quindi raggiungere il massimo di potenza di energia producibile (1 megawatt).

La centrale in questione è stata collocata all'estremo confine della giurisdizione amministrativa del Comune di Cinto Caomaggiore in contiguità diretta con il territorio del Comune di Pramaggiore, a pochi metri da con un'area a massima tutela ambientale (Il sito SIC/ZPS IT 3250022 BOSCO ZACCHI), infatti tale area ricade all'interno di due direttive Europee per la conservazione della natura: la direttiva "Habitat" 92143/CEE che tratta della conservazione degli habitat naturali e semi naturali e della flora e falma selvatiche presenti in Europa (SIC_ Siti d'importanza Comunitaria) e la Direttiva Uccelli 79/409/CEE che tratta della conservazione degli uccelli selvatici (ZPS_ Zone di Protezione Speciale).

Lo stato di conservazione di tale habitat, ossia il grado di conservazione della struttura e delle funzioni del tipo di habitat naturale in questione e la sua possibilità di ripristino, è giudicato di valore "medio o ridotto", mentre il valore del sito per la conservazione del tipo di habitat naturale (valutazione globale) è giudicato come "significativo". Si afferma, inoltre, come il bosco evidenzi uno stato di sofferenza generalizzato, soprattutto a carico della componente arborea più vetusta, che risulta interessata da evidenti patologie.

E' ovvio che le conseguenze dell'attività della centrale non conoscono limiti territoriali amministrativi: l'impronta termica, acustica, olfattiva, emissiva si possono apprezzare quantitativamente e qualitativamente nei territorio di Cinto Caomaggiore e Pramaggiore.

La variante richiesta dalla proprietà, oltre a variare notevolmente la proporzione delle biomasse vegetali provenienti dal territorio circostante (che risulteranno essere inferiori al 30%) , modifica notevolmente la tipologia di biomasse conferite che per oltre il 40% sarà costituita da effluenti bovini, suini e pollina, tutti provenienti da allevamenti extraziendali. Questo comporterà sia un notevole aumento del traffico (camion e cisterne che attraverseranno un territorio di 60 km) che un notevole rischio per la salute.

Si sottolinea il fatto che l'aumento giornaliero del passaggio di automezzi che dovranno trasportare il materiale al PETIZIONE per il diniego della richiesta di implementazione e variazione biomasse impianto di produzione di energia elettrica a biogas sito in via Bandida a Cinto C ..digestore potrà comportare un aumento del rumore giornaliero, dell'odore durante il passaggio, un aumento

dello smog di scarico degli stessi automezzi (C02, solfuri altri idrocarburi ecc.), inoltre le strade nel lungo periodo subiranno un logoramento più veloce, con possibili problematiche riguardanti la viabilità,visto che la strada per il passaggio (via Bandida) non è una strada provinciale ma è classificata come strada secondaria all'interno del comune di Cinto Caomaggiore,

Quello che si vuole segnalare, con la presente petizione, è che impianti di produzione di energia che stoccano e trasformano prodotti derivanti da refluo zootecnico palesano rischi per l'ambiente, la salute, l'incolumità e il benessere dei soggetti residenti in zona, nonché per l'ambiente circostante, a destinazione prevalentemente, per non dire esclusivamente agricola, in cui assume carattere prevalente la coltura vitivinicola in area DOC, che risulterebbe essere notevolmente interessata dal danno e dal disagio creato dall'opera industriale già autorizzata e che verrebbe ad incrementarsi con la autorizzazione della variazione di biomasse richiesta.

Tutto ciò premesso i sottoscritti cittadini presentano questa Petizione affinché le autorità preposte ad assumere una decisione in merito alla richiesta di implementazione e variazione presentata dalla Società Agricola S. Anna, tengano nella opportuna considerazione l'interesse pubblico della salute e salvaguardia dell'ambiente negando l'autorizzazione stessa e realizzando un puntuale piano di controlli sul funzionamento della centrale cosÌ come è stata autorizzata nel 2012 e rendano pubblici i risultati di tali controlli affinché ognuno possa prenderne visione.

 

 Pramaggiore, Cinto Caomaggiore, lì 27.01.2015

 SEGUE FIRMA DI 665 CITTADINI

(clicca qui)

 

 



 
PETIZIONE_PER_CENTRALE_BIOGAS_CINTO_E_PRAMAGGIORE_.pdf

PETIZIONE_PER_CENTRALE_BIOGAS_CINTO_E_PRAMAGGIORE_.pdf (1976 KB)

IMPIANTO_COGENERAZIONE_BIOGAS_DA_POLLINA_TEGLIO_VENETO_.pdf

IMPIANTO_COGENERAZIONE_BIOGAS_DA_POLLINA_TEGLIO_VENETO_.pdf (902 KB)

LETTERA_ANDREA_CORRA_IMP_VITIVINICOLO_SU_CENTRALE_BIOGAS_.pdf

LETTERA_ANDREA_CORRA_IMP_VITIVINICOLO_SU_CENTRALE_BIOGAS_.pdf (1409 KB)

CS_COMUNE_DI_CINTO_CAOMAGGIORE_SU_CENTRALE_BIOGAS_.pdf

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