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24/02/2018 - Primo piano e Cronaca

STRADE: DOPO TRAGEDIA DI LISON VEDIAMO COSA PREVEDE LA LEGGE

Polizia Locale evidenziava urgenza d'intervento, allora sentiamo l'avvocato.

24 Febbraio 2018


 

OGGI I FUNERALI DELLE 2 VITTIME DI LISON

(clicca qui)

Una Tragedia della strada annunciata... 

 

C’è una Relazione della Polizia Locale (clicca qui) che ne certificava la pericolosità e l'urgenza di intervento con il Progetto definitivo già approvato da ANAS (clicca qui), fosse stato realizzato oggi non ci sarebbero i funerali a Concordia Sagittaria dei coniugi Sante Dazzan e Luisa Vianello, tragicamente scomparsi in un incidente stradale avvenuto in un luogo dove tutti ben conoscevano le insidie e l'alta incidentalità …

Quando si parla di incidenti stradali, si tende quasi sempre a pensare a una fatalità causata dal destino, ma non sempre è così, e vi invito a leggere quanto riporta in una Newsletter lo Studio Legale  Liut & Partener sulle Responsabilità dell'Ente proprietario della strada a titolo di custodia (clicca qui). Di seguito la trascrizione dei due Documenti…

 

G.B.


 

CORPO POLIZIA LOCALE PORTOGRUARESE

 

 

Data 21/07/2016 

 

 

OGGETTO:

REALIZZAZIONE DELLA NUOVA USCITA DI VIA ATTIGLIANA E VIA CADUTI PER LA PATRIA (LOC. LISON) SULLA S.S. 14 – BANDO L.R. 39/1991, ART. 9, “INTERVENTI A FAVORE DELLA MOBILITA’ E SICUREZZA STRADALE – D.G.R. 48/C DEL 14.06.2016

 

 

                           ALLA REGIONE DEL VENETO – GIUNTA REGIONALE

                           SEZIONE INFRASTRUTTURE

                           VIA BASEGGIO, 5  30174 MESTRE (VE)

 

In relazione al bando di cui all’Oggetto, con la presente Relazione, viene evidenziata la necessità di effettuare un intervento urgente all’intersezione tra le vie Attigliana e Caduti per la Patria con la S.S. 14 in località Lison al fine di ridurne la pericolosità.

Nell’area indicata, tra il 2011 e il 2015, si sono verificati ben 7 sinistri stradali, con 6 feriti. Nell’allegato “A/2” del Bando, in effetti, oltre alle tabelle già predisposte relative alla sinistrosità per gli anni 2012, 2013, 2014, si è ritenuto necessario inserire i dati relativi agli anni 2011 e 2015 poiché evidenziano in modo significativo la continuità con la quale si verificano gli incidenti, con il numero delle persone rimaste ferite e particolarmente il danno sociale che, sulla base delle indicazioni per il calcolo fornite nel bando e dei dati riportati ammonta a ben € 441.600,00. Tale situazione non è sostenibile considerata la potenziale pericolosità messa in evidenza e la percentuale altissima, vista la continuità degli eventi negli anni, che si verifichino ulteriori incidenti.

Ravvisata, dunque, la necessità di effettuare degli interventi al fine di rendere più sicura la viabilità nell’area interessata e fatte le opportune valutazioni, la soluzione proposta è la realizzazione di corsie di canalizzazione e immissione veicolare così come da Progetto predisposto dall’Ufficio Tecnico comunale in accordo con A.N.A.S.

La modifica dell’attuale intersezione a raso, con la predisposizione delle apposite corsie più sopra indicate e la realizzazione dell’opportuna relativa segnaletica, così come viene indicato nelle planimetrie allegate (clicca qui), consentirebbe un notevole miglioramento della viabilità e della sicurezza stradale poiché garantirebbe un costante rallentamento dei mezzi che sopraggiungono e una maggior visibilità nell’approssimarsi e nel superamento dell’intersezione tra le vie, soprattutto nelle ore serali e notturne e nei momenti di maggior fruizione da parte degli utenti della strada.

In relazione alla tipologia delle strade che si intersecano, alla quantità di traffico, alle strutture e attività presenti nella zona e, di conseguenza, al tipo di utenza, il Progetto presentato consentirebbe un fondamentale apporto al miglioramento della sicurezza stradale oltre che una più ordinata e razionale organizzazione della circolazione.

L’installazione di lanterne semaforiche, ad esempio, lascerebbe invariata l’attuale situazione, aggiungendo nondimeno, ulteriori problematiche date da possibili malfunzionamenti delle lanterne semaforiche stesse, mancato rispetto della segnaletica luminosa (cosa che avviene soprattutto nelle ore serali quando il traffico è meno intenso), maggior pericolosità in caso di situazioni di scarsa visibilità quali pioggia intensa, nebbia, particolari condizioni di luce.

Pertanto, concludendo, in riferimento al bando citato in oggetto e sulla base delle valutazioni più sopra riportate, nonché dei dati relativi alla sinistrosità nell’area indicata, con la presente Relazione si ritiene che la realizzazione del Progetto indicato, concordato anche con A.N.A.S., sia la soluzione più indicata per ridurre la pericolosità e, dunque, anche la sinistrosità all’intersezione tra le vie indicate.

Si resta a disposizione per qualsiasi ulteriore informazione e si coglie l’occasione per porgere cordiali saluti.

  

IL COMANDANTE DELLA POLIZIA LOCALE

E RESPONSABILE PROTEZIONE CIVILE

Commissario dott. Roberto Colussi

 


Newsletter Liut Giraldo & Partners Studio Legale n. 9/2018 del 18.02.2018

 

Civile—Incidente stradale—Responsabilità dell'Ente proprietario della Strada a titolo di custodia— L'ente proprietario di una strada aperta al pubblico transito si presume responsabile, in base all'art. 2051 del codice civile, dei sinistri causati dalla particolare conformazione della strada o delle sue pertinenze. La responsabilità dell’Ente è esclusa solo dal caso fortuito.

In merito alla responsabilità della Pubblica Amministrazione sui beni di proprietà, comprese le strade, si rileva come l'ente proprietario di una strada aperta al pubblico transito si presume responsabile, in base all'art. 2051, dei sinistri causati dalla particolare conformazione della strada o delle sue pertinenze.

Siffatta responsabilità è esclusa solo dal caso fortuito, consistente nell'alterazione dello stato dei luoghi imprevista, imprevedibile e non tempestivamente eliminabile o segnalabile ai conducenti neppure con l'uso dell'ordinaria diligenza. Il caso fortuito può ravvisarsi anche nella condotta della stessa vittima, consistita nell'omissione delle normali cautele esigibili in situazioni analoghe e che, mediante l'impropria utilizzazione del bene pubblico, abbia determinato l'interruzione del nesso causale tra lo stesso bene in custodia e il danno.

Sono questi i principi rinvenibili nella Ordinanza, 31/10/2017, n. 25837 della Corte di Cassazione, Sez. III Civile, che si pone nel solco di una consolidata giurisprudenza affermatasi in subiecta materia, che ha trovato espressione, tra le altre, in Cass., Sez. III Civile, sentenza n. 295/2015 secondo cui la responsabilità per i danni cagionati da cose in custodia ha carattere oggettivo essendo sufficiente la dimostrazione del nesso causale tra la cosa stessa e il danno arrecato, senza che rilevi la condotta del custode e l’osservanza o meno di di un obbligo di vigilanza”.

I Giudici di Piazza Cavour sulla questione indicavano l’Anas l’ unica responsabile del sinistro, in quanto ente tenuto alla custodia e manutenzione della strada avrebbe dovuto “per un verso diligentemente controllare le condizioni della strada, controllare anche le cautele tecniche idonee a garantire la sicurezza per gli utenti ed evitare l’ insorgenza di situazioni di pericolo, e, per altro verso non ha fornito la prova liberatoria del caso fortuito”.

Ne consegue che onere del danneggiato sarà quello di dimostrare la sussistenza di un nesso causale tra la cosa in custodia e il fatto dannoso.

La prova liberatoria spetta all'Ente; in difetto, l'Ente è responsabile del danno. Infatti, la condotta della vittima del danno causato da una cosa in custodia può costituire un "caso fortuito", ed escludere integralmente la responsabilità del custode ai sensi dell'art. 2051 c.c., quando abbia due caratteristiche, ovvero, sia stata colposa e non prevedibile da parte del custode. La pronuncia in commento si pone a sostegno di passati orientamenti giurisprudenziali: Cass. n. 7125/2013, Cass. n. 6306/2013, Cass. n. 2660/2013, secondo cui, una volta dimostrate le circostanze del nesso causale da parte del danneggiato, incombe sul custode l’onere di provare il caso fortuito, che, per il suo carattere di imprevedibilità e di eccezionalità, deve risultare idoneo ad interrompere il nesso causale).

 

(Rif. Corte di Cassazione, Sez. III Civile, Ordinanza, 31/10/2017, n. 25837)

 


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LA MORTE CHE NON TI ASPETTI: TUTTA COLPA DELLA STRADA ?
20/02/2018 - Primo piano e Cronaca

LA MORTE CHE NON TI ASPETTI: TUTTA COLPA DELLA STRADA ?

Un progetto fermo non realizzato, e due morti che si potevano evitare..


 
LISON_TAV_3B_PLANIMETRIA_DI_PROGETTO_SEGNALETICA_STRADALE_.pdf

LISON_TAV_3B_PLANIMETRIA_DI_PROGETTO_SEGNALETICA_STRADALE_.pdf (438 KB)

RELAZIONE_CORPO_POLIZIA_PORTOGRUARESE_INCROCIO_SS14_LISON_.pdf

RELAZIONE_CORPO_POLIZIA_PORTOGRUARESE_INCROCIO_SS14_LISON_.pdf (138 KB)

EPIGRAFE_FUNEBRE_DEI_CONIUGI_DAZZAN_SANTE_E_VIANELLO_LUISA_.pdf

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