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17/09/2017 - Comune e Territorio

VIZZON CITA DON ANDREA VENA CON: "BIBIONE, CITTA' FERITA"...

"La Malaria e gli Allagamenti", e il Parroco chiama in causa la politica !

17 Settembre 2017


NOTA: Durissima presa di posizione del parroco di Bibione Don Andrea Vena, che accusa apertamente la Politica locale di non avere saputo affrontare due eventi che hanno "ferito la città", il caso della Malaria e l'ormai ciclico dramma degli Allagamenti... e lo fa in maniera approfondita nel Bollettino parrocchiale ! (clicca qui) 

Il Sindaco Pasqualino Codognotto, chiamato in causa da più parti, si difende come può (clicca 1 e 2), e il Consigliere comunale Giorgio Vizzon interviene facendo un richiamo all'unità... certo che quando deve intervenire un prete... siamo quasi all'estrema unzione ! 

 

AGGIORNAMENTO

Nella stampa locale di oggi, lunedì 18 settembre, due articoli di "risposta" alle critiche di Don Andrea Vena (clicca 1 e 2), che in pratica non dicono un bel niente ! Solo reazioni di pancia, io speravo in ben altro...

 

G.B.


San Michele al Tagliamento / Bibione

 

COMUNICATO STAMPA DEL 16.09.2017

 

"Bibione, città ferita" così scrive Don Andrea Vena nel Bollettino parrocchiale (clicca qui), richiamando le responsabilità della politica anche di opposizione.Ed ha ragione pienamente ragione.

Per questo motivo non posso esimermi dall'intervenire. Due i casi che hanno interessato la nostra località: "la malaria e gli allagamenti".

In entrambe le circostanze è mancato il Sindaco.

Nella prima circostanza il silenzio quasi assordante del primo cittadino (autorità sanitaria locale) si è protratto per troppo tempo ed ha favorito un'incontrollata fuga di notizie errate.

Per il secondo fatto invece la colpa è di tutte le amministrazioni comunali passate (compresa la mia) e presenti, poichè gli investimenti nei sottoservizi sono sempre stati trascurati in quanto non portavano visibilità politica e riscontro elettorale. Adesso bisogna cambiare direzione, con la politica che si unisce insieme, maggioranza e opposizione, per il risolvere il problema.

 

Giorgio Vizzon
Capogruppo Consiliare "LISTA VIZZON"

 

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Bollettino parrocchiale / Settembre 2017

 

Bibione, città ferita

 

L’ estate 2017 rischia di essere ricordata non tanto per i lunghi mesi di caldo , di gente e di proposte, quanto per il suo finale, che ha messo in ginocchio la nostra località, con risvolti pubblicitari nazionali e internazionali a dir poco preoccupanti. Prima il caso di malaria, che ha visto la morte di una bambina: ai genitori della piccola la nostra solidale vicinanza e preghiera per questa tragedia familiare. Ma dopo la solidarietà va evidenziata la lentezza con la quale ci si è mossi per porre un freno all’inarrestabile e incontrollata fuga di notizie errate che si sono moltiplicate sul web (internet e facebook), se solo si pensa che il primo comunicato stampa è giunto 10 ore dopo. Nulla vietava di esprimere subito le condoglianze invitando alla prudenza in attesa delle conclusioni dell’inchiesta in corso: l’Amministrazione, responsabile della sanità del territorio e parte integrante della promozione turistica, ha commesso un atto grave, tenuto conto che per 10 ore tutta Europa indicava Bibione come origine del virus: quale impatto negativo per una località turistica come la nostra!

Poi, cosa di questi giorni, l’eccezionale pioggia che ha messo in ginocchio la nostra località, come tante altre a noi vicine: questo però non deve lasciarci tranquilli, perché “tanto è capitato anche agli altri”. I danni restano, e non pochi, e per la maggior parte a carico dei cittadini e dei commercianti. Qui la responsabilità è a vari livelli: in primis la classe politica, che nei decenni passati ha permesso di costruire senza accompagnare un ampliamento delle condotte proporzionato alle nuove esigenze: e fortuna che in questi ultimi anni si sono realizzate alcune opere, seppur ancora incomplete; in secondo luogo il Consorzio di bonifica, che pare non abbia garantito manutenzione di pulizia delle idrovere, visto che queste non hanno lavorato a pieno regime perché intasate da alghe! In terzo luogo, sembra che sia mancata la pulizie dei tombini, servizio in questo caso appaltato all’Asvo. Aziende pubbliche, quest’ultime, che in questi anni hanno comunque saputo aumentare pesantemente le nostre bollette!

Se la politica, quindi, non è totalmente coinvolta, certamente la pressione politica che un’Amministrazione può e deve fare è grande…Come mai ad un certo punto della serata d’incanto i tombini hanno cominciato ad aspirare acqua, quasi come fossero uno sciacquone? Cosa è intervenuto perché questo accadesse? E se così è stato, perché non si è intervenuti prima? Domande legittime che si stanno facendo le famiglie e i commercianti, con a carico lavori di pulizia e danni. Chi paga le ore di lavoro per pulire? Chi paga i prodotti andati sott’acqua? Non si dica che “tutto ha funzionato”, perché non è e non può essere così! Non posso non far mie le lamentele della gente e degli operatori turistici. Non posso non fare mie le preoccupazioni di quanti operano nel settore turistico, che si sono visti, a causa del brutto tempo, una brusca interruzione della stagione turistica, vuoi per il tempo, vuoi per l’incuria che ha obbligato a chiudere negozi perché sommersi dall’acqua!

Due eventi che hanno “messo a nudo” la città. Impreparati a rispondere alla forza mediatica di una notizia – oltretutto poi risultata non vera per la nostra località -, e impreparati, nonostante d’estate la città tocchi circa 180mila presenze, a piani di allarmi, evacuazione e di risposta in caso di piogge intense o di altri eventi eccezionali. Come ha detto il Presidente della Repubblica riguardo a quanto accaduto a Livorno, “il clima è cambiato, bisogna prenderne atto e abituarsi, ma la politica deve rispondere unita e con urgenza per porre rimedio e assicurare una corretta prevenzione”. Cosa che non c’è ancora né a Livorno né nel nostro territorio. Urge, diceva il Papa sempre in questi giorni, “mettere da parte gli interessi settoriali per cercare insieme il bene comune dell’umanità. Solo chi ha gli occhi chiusi non vede che il clima è cambiato!”.

In qualità di parroco non entro nel merito delle cose, che lascio ai competenti del settore, ma invito a riflettere. Guardo con preoccupazione la mancanza di una seria regia, l’assenza di una chiara progettualità. La città di Bibione esce “ferita” da queste ultimi eventi, e in due momenti difficili si è sentita “orfana” di chi avrebbe dovuto proteggerla, fatto salvo di chi – anche della classe politica – si è rimboccata le maniche ma non tanto rispondendo a un piano quanto per spirito di solidarietà. Comunque importante. Questo non è il tempo di scaricare le responsabilità: bisogna prenderne atto e agire di conseguenza. Insieme. Una cosa è certa: la città ha bisogno di un riferimento preciso, che in questi due eventi si è visto chiaramente mancante. Bisogna avere una persona capace a pensare a tempo pieno al tema del turismo, in stretta sinergia con il Consorzio turistico. Lo si individui nella figura di un pro-sindaco o qualsivoglia, ma ci vuole qualcuno che abbia la responsabilità politica di regia della città, che abbia facoltà di manovra anche economica, che sia sempre reperibile, che abbia alle spalle un’agenzia di informazione specializzata, capace di rispondere immediatamente e con puntuale, corretto e competente linguaggio mediatico perché, per chi non se ne fosse ancora accorto, tutto ormai è in diretta, nel bene e nel male! Ne vale la nostra località, ne vale i posti di lavoro che Bibione assicura ai residenti e ai tanti dell’entroterra, e non solo; ne vale l’impegno che i privati stanno facendo investendo di proprio. Da queste scelte si misura la capacità della politica tutta – di governo e di opposizione – nel rispondere alle nuove sfide che ci troviamo davanti. Perché quello che può sembrare eccezione, può trasformarsi in normalità. Non servono assemblee o altro, perché come disse il Vescovo di Livorno, al di là delle parole, servono i fatti della politica: “si sono fatte delibere per cambiare i protocolli, affinché questo non accada più?” La gente non ha bisogno di parole, ma di atti leali, chiari e concreti. Detto questo, un grazie a tutti coloro che si sono prodigati nel dare una mano a quanti si sono trovati in difficoltà in questi giorni. Il Signore vegli sulla nostra località, sulle nostre famiglie e turisti, sugli imprenditori, sulla classe politica…vegli su tutti e su ciascuno affinché impariamo da quanto avvenuto e ci rimbocchiamo insieme le maniche per una città migliore. Al passo dei tempi.

 

Don Andrea Vena

 



 
BIBIONE_BOLLETTINO_PARROCCHIALE_SETTEMBRE_2017_DON_VENA_.pdf

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BIBIONE_NUBIFRAGI_SINDACO_PASQUALINO_CODOGNOTTO_SI_DIFENDE_.pdf

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MALARIA_KILLER_ISPETTORI_A_PORT0GRUARO_BIBIONE_RASSICURA_.pdf

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BIBIONE_IL_SINDACO_CODOGNOTTO_AL_PARROCO_RISPETTI_ISTITUZIONI_.pdf

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BIBIONE_ALLE_CRITICHE_DI_DON_VENA_SOLO_REAZIONI_STIZZITE_.pdf

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